Una piazza e 3000 anni di storia

I tesori della città raccontati per immagini
Piazza Maggiore

È dedicata a Piazza Maggiore la prima delle due serate speciali ideate per promuovere e valorizzare il patrimonio storico-artistico della città, attraverso un inedito racconto per immagini curato dagli operatori dei musei, delle biblioteche e delle principali istituzioni culturali della città.

In una speciale serata gli operatori dell’Istituzione Bologna Musei, con la collaborazione dell'Istituzione Biblioteche di Bologna | Biblioteca dell'Archiginnasio e della Fondazione Cineteca di Bologna, accompagnerà il pubblico in un ideale “viaggio al centro della piazza” ripercorrendo, anche attraverso le opere conservate nei musei e nelle biblioteche cittadine, la storia di personaggi e avvenimenti che hanno dato vita nei secoli all'identità odierna della città.

Dopo i saluti istituzionali di Matteo Lepore, assessore alla Cultura e Promozione della città, e Roberto Grandi, presidente Istituzione Bologna Musei, il primo intervento, a cura di Anna Dore (Museo Civico Archeologico), racconta il periodo storico della “piazza prima della piazza” in epoca etrusca e romana.

Si prosegue con gli interventi di Paola Foschi (Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio) e Giancarlo Benevolo (Musei Civici d'Arte Antica) incentrati sullo sviluppo di uno spazio pubblico dal secolo XIII fino al XVI secolo, scenario di grandi avvenimenti come la costruzione di Palazzo del Podestà e Palazzo della Biada con la Torre dell'Orologio e la solenne incoronazione imperiale di Carlo V in San Petronio.

Oltre a custodire tesori d'arte nell'ambito dell'architettura, della scultura e della pittura, la basilica San Petronio può vantare una tradizione musicale di prima grandezza: lo racconta Enrico Tabellini del Museo internazionale e biblioteca della musica ripercorrendo la storia dei musici. Alessio Zoeddu (Museo del Patrimonio Industriale) ricorda l'importanza storica della Bologna delle acque e la complessità degli interventi infrastrutturali idraulici, testimoniate dalla costruzione della Fontana del Nettuno e della cisterna monumentale realizzata per alimentarla.

Otello Sangiorgi (Museo civico del Risorgimento) ricostruisce come la piazza continui ad essere il cuore della città anche nel periodo storico tra Napoleone e la Liberazione: in epoca giacobina con l'innalzamento dell'albero della libertà nel 1789, durante il Risorgimento con le prediche patriottiche di Ugo Bassi davanti San Petronio e le memorabili le feste per l'arrivo del Re Vittorio Emanuele II celebrato nel 1860. Il racconto si sviluppa con i grandi avvenimenti post-unitari, dai funerali di Marco Minghetti, Giosue Carducci e Guglielmo Marconi, all'inaugurazione della statua a Vittorio Emanuele II, poi rimossa,e termina infine con le immagini della Liberazione del 1945.

Accompagna al pianoforte il Maestro Daniele Furlati.




scarica e stampa