MNEMOSYNE. Coralli di memoria nell'acqua torbida del tempo

azione scenica itinerante
Museo Civico Archeologico

All'interno della mostra Ritratti di Famiglia Archivio Zeta propone una visita guidata ispirata, un'azione scenica itinerante nella quale Mnemosyne - dea della memoria – conduce i visitatori in un percorso fatto di lampi, scintille e frammenti poetici, antropologici e storici per accostarsi con un altro punto di vista agli oggetti in mostra e ai protagonisti della genesi del Museo Civico Archeologico.

Una costellazione di interventi recitati, sonori e musicali sul significato filosofico del guardare un’opera d’arte; un dialogo onirico tra due personaggi surreali: un eccentrico storico dell’arte ispirato alla figura di Aby Warburg e la dea greca Mnemosyne, madre delle Muse (e quindi letteralmente madre del museo, luogo sacro alle Muse) e personificazione della Memoria. Saranno queste due figure che si inseguiranno nelle sale del museo invitando i visitatori a seguirli.

Alla base dell’idea drammaturgica c’è l'amore per il museo, da vivere e attraversare con un nuovo sguardo, esso stesso opera d’arte. A partire da un saggio che Georges Didi-Huberman ha dedicato proprio ad Aby Warburg e alla sua idea di costruzione di un “Atlante della Memoria” (Bilderatlas Mnemosyne) il cui scopo principale è la necessità di un orientamento, il tentativo è quello di mettere in relazione immagini insepolte, di tracciare rotte e disegnare mappe di senso: provare dunque a orientarsi nella memoria viva delle opere d’arte e a immergersi in un vasto oceano pieno di fossili viventi.

Un’esperienza che inviterà ciascuno dei partecipanti a interrogarsi sull’atto del guardare e a costruire il proprio personale Atlante della Memoria.

Max 40 partecipanti.
Prenotazione obbligatoria su www.archiviozeta.eu oppure al 334 9553640.

Ingresso visita teatrale € 4,00 + ingresso mostra ridotto € 3,00

Per gli abbonati alla Card Musei Metropolitani Bologna ingresso € 4,00


MNEMOSYNE. Coralli di memoria nell'acqua torbida del tempo

di e con Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni
partitura sonora Patrizio Barontini
tecnica Andrea Sangiovanni
produzione Archivio Zeta



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