I funerali del lavoratore

Biblioteca Lame Cesare Malservisi

spettacolo itinerante esito della ricerca di campo teatrale assieme ai residenti del quartiere Navile
a cura di Gabriele Zobele, Damiano Pergolis, Francesca Mignani, Matteo Cesaro, Debora Binci
Vorrei cantare con versi di tuono tutto l'amore
che porto a questa generazione di circospetti
rivoluzionari, ma il mio tono è sempre stato un altro:
quello del lavorante, che non s'aspetta (contrariamente il soldato
non può contare su altro) tregue o la fine della guerra.
Sia allora quest'elegia il ritmo stento
cui ognuno possa ancorare il proprio passo.
Non sappiamo se il futuro ci si accartoccerà in mano. 

Proletari di tutti i Paesi unitevi nel cordoglio! In questo scorcio di nuovo millennio uno spettro si aggira per il mondo: lo spettro del Lavoratore, passato a miglior vita dopo aver visto cadere uno ad uno i diritti duramente conquistati in decenni di lotte.

Lo spettacolo si apre sulle note di una canzone tradizionale scozzese intitolata Twa Corbies, che
riporta il dialogo tra due corvi affamati: uno degli uccellacci confessa al compagno di aver visto,
laggiù dietro a quel cespuglio, il corpo senza vita di un operaio. Quasi nessuno sa della scomparsa
dell’uomo, eccetto il suo gatto, un compare di bevute e il suo principale.

La processione musicale per i funerali del lavoratore inizierà di fronte la biblioteca Cesare Malservisi, e terminerà di fronte al Centro Sociale Anziani Casa Gialla, Piazza Giovanni da Verrazzano, dove convivialmente si concluderà.

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