Crumbs | Immaginarti: visioni meticce

Serre dei Giardini Margherita

Immaginarti: Visioni Meticce è la rassegna a cura di Kilowatt, in collaborazione con Arca di Noè Coop. Soc., Baumhaus, Cantieri Meticci, Snark – space making e con il sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

Immaginarti propone una selezione di film che fanno riferimento ai generi classici del cinema (fantascienza, horror, commedia ecc.) per raccontare l’immaginario delle comunità migranti. 

Per il primo appuntamento di Immaginarti proietteremo Crumbs di Miguel Llansó (Etiopia, Finlandia, Spagna, 2015, 68′), il primo film di fantascienza etiope.

**Sinossi**

Decenni dopo l’apocalisse e la scoperta della vita extraterrestre, i pochi sopravvissuti lottano tra le macerie per sopravvivere. 
Gagano, eroe dall’aspetto singolare, sempre in preda a sogni ad occhi aperti e costanti paure, è stanco di raccogliere le briciole inestimabili della civiltà decaduta, come il merchandising di Michael Jackson e Michael Jordan.
Quando una nave spaziale rimasta sospesa ad arrugginire nel cielo inizia a mostrare dei segni di attività, Gagano intraprende un viaggio surreale nel postapocalittico paesaggio etiope per superare le sue paure – tra cui una strega, Babbo Natale e i nazisti di seconda generazione – e scoprire che i suoi ricordi non erano realmente quelli che aveva sempre pensato.

A precedere il film verrà proiettato un’altra faccia di un intreccio di cortometraggi realizzati da cinque giovani richiedenti asilo che vivono a Bologna. 
Un progetto di video partecipativo promosso da Arca di Noè Coop. Soc., che da la possibilità a chi viene solamente raccontato di raccontarsi.

Ingresso libero

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Immaginarti propone una selezione di film provenienti dai paesi d’origine delle comunità di migranti o realizzati dai migranti stessi, portando una narrazione alternativa a quella dominante, che alterna emergenza e vittimismo, rischiando con i suoi stereotipi di esasperare l’emarginazione e di ostacolare i processi di inclusione.

I film proposti fanno riferimento ai generi classici del cinema (horror, fantascienza, commedia ecc.) e sono capaci di raccontare in modo inedito l’immaginario culturale di un paese. L’obiettivo è disegnare uno scenario di apertura e contaminazione culturale, attraverso pellicole che non hanno avuto una distribuzione commerciale mainstream in Occidente, ma che mostrano la vivacità artistica di quei paesi e quelle comunità che siamo abituati a considerare come esportatori di disperazione.

Oltre alle proiezioni, il progetto prevede attività laboratoriali, rappresentazioni teatrali, audio-documentari ed eventi, dove a emergere sono gli immaginari di riferimento delle persone che migrano, portando con sé culture, prospettive e sogni: immaginari che da tempo hanno iniziato a contaminarsi con le narrazioni occidentali.




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